giovedì 25 luglio 2013
lunedì 22 luglio 2013
Valentina Topa Candida
I giornali locali, quelli delle piccole città e della sana provincia italiana, hanno generalmente una tradizione: quella di pubblicare, a esami oramai avvenuti, tutti i nominativi dei maturati delle varie scuole cittadine, con tanto di votazione. E così si scopre che in una città italiana, della quale non vi dirò il nome ma nella quale la vostra-sempre-vostra Pampalea si trovava casualmente ieri in compagnia di un paio di umani, il locale quotidiano ha fatto sapere che nella classe 4a ARC si è diplomata, con la votazione di settanta centesimi, la sig.na Valentina Topa Candida. Specifico comunque, e per grande fortuna della ragazza in questione, che la città in questione è lontana da Livorno e dalla Toscana tutta. Alla sig.na vanno naturalmente tutte le congratulazioni della gatta Pampalea per il suo esame ben riuscito e per i suoi splendidi diciott'anni; e se a una topa candida gli auguri vengono da una gatta nera, sono senz'altro sinceri e sentiti.
domenica 16 giugno 2013
Fatevi anche voi la vostra QVESTVRA® !
Per caso era il vostro sogno farvi la vostra bella QVESTVRA® personale? Pensate che sballo: un'intera Qvestvra tutta vostra, con le volanti a vs. disposizione, la camera da letto con vista Duomo nella stanza 155 Antiterrorismo, la DIGOS-tavernetta...con possibilità eccitanti come l'extracomunitario che vi si impicca nel lounge ed un'intero centro sociale antagonista convocato per accertamenti nel tinello e splendidi Police-party dove voi, ovviamente, come padrone di casa potrete vestirvi da Qvestore e ordinare fighissime perquisizioni!
Ebbene, a Firenze, oggi, tutto qvesto è REALTA'.
La Provincia di Firenze, infatti, nel chiudere i battenti per sua eliminazione, ha deciso di alienare tutto il suo patrimonio mobile e immobile; tra il quale, appunto, l'intero edificio della Qvestvra di Via Zara. Un'occasione da non perdere per una dimora prestigiosa e di classe!
Stanchi della solita cascina nel Chianti, costretti perdipiù a sopportare pallossissimi sudditi di Sua Maestà Britannica, olandesi smunti e americani danarosi? Passata la moda del loft per la quale vi ritrovavate a vivere in un ex capannone a Sant'Angelo a Lecore, accanto alla Premiata Pecoreria "Gualtiero Francalanci" e al Tubificio Industriale "Diosagrato"? Schifati oramai dal pied-à-terre in via dell'Anguillara, che per parcheggiare la macchina eravate costretti a andare nella periferia di Stoccolma? Fatevi avanti: Una QVESTVRA tutta per voi! A prezzo concorrenziale, qualcosa che susciterà la malcelata invidia di tutti i vostri straricchissimi conoscenti, un'idea originale e centinaia di possibilità inesplorate che si aprono per voi! A disposizione anche agenti scelti per la servitù, attività professionale che svolgono da sempre con enorme capacità, un ampio cortile ed un parco auto di prim'ordine e una posizione centralissima in città!
Volete vedere vostra moglie finalmente realizzata nelle sue vesti di Qvestoressa? I vostri bambini giocare felici non più con le macchinine e con le armi giocattolo, ma con VERE e potenti Alfa Romeo e mitragliette da guerra? E' giunto il vostro momento! Non lasciatevi sfuggire la vostra QVESTVRA!
giovedì 2 maggio 2013
martedì 16 aprile 2013
E porca marò!
Dubito fortemente che conosciate questo signore qua.
A dire il vero, fino a due minuti fa quando ho cercato la sua immagine, non sapevo manco io che faccia avesse. Si chiama Aloke Lohia, è indiano ed è pure il "re della plastica". Secondo la famosa rivista "Forbes", sarebbe uno dei dieci uomini più ricchi del mondo.
Ne parlo, perché dovete sapere che fra poco si sposa sua figlia.
Pòle un babbo non avere a core il giorno più bello della propria figlia, quello in cui convola a giuste nozze con un pescatore del Kerala il suo grande amore? Assolutamente no, e lo sapete benissimo voialtre il cui babbo si è indebitato fino all'osso del collo (magari, poi, pure suicidandosi per la crisi) per offrirvi un banchetto per duecento invitati all' "Osteria da Gualtiero" di Ponte a Poppi e il viaggio di nozze alle Mardìve con ritorno saltato per overbooking.
Questo rischio, naturalmente, la figlia di Aloke Lohia non lo corre. Anzi. Per il suo matrimògno si è vista organizzare dal babbo una giornata da sogno, e dal valore di svariati milioni di euri. E lo sapete indove? A Firenze.
Eh sì, perché son finiti i tempi di Salgari in cui le sposine itagliane sognavano Sandokan che le rapiva e le portava a sposarsi nella giungla della Malesia, oppure il figlio del maragià di Entripur (e chiedailpermèss). Ora sono gli indiani, titolari di un'economia tra le maggiori del mondo e in costante crescita nonché di paperoni stratosferici di fronte ai quali Berlusconi fa la figura di un portinajo, che per i matrimoni delle figlie scelgono "località di sogno", esotiche, "ricche di storia", monumentali e quant'altro. Firenze, giustappunto. La quale, espulsi finalmente tutti gli abitanti dal centro, eliminata ogni traccia di fastidioso proletariato urbano, ridotti gli artigiani a rifugio per Daniel Day Lewis, sgomberati a forza gli ultimi Conciatori, bonificata dalla "Nazione" e da "Repubblica" a colpi di "degrado & sihurezza" e quant'altro, può finalmente assolvere al compito tanto agognato: quello di Disneyland per straricchi e per i loro sposalizi.
Otto milioni di euro. Questa sembra essere la "ricaduta in termini economici" del matrimonio della rampolla indiana su questa città di un'Europa esausta e impoverita. Dichiarano dal comune di Firenze: "Ce ne vorrebbero tre o quattro l'anno, di questi eventi". Eh sì, perché non si tratta solo del matrimonio. E', naturalmente, anche un evento mondano di prim'ordine. Tutti gli hôtel più di extramegacatasuperlusso ampiamente esauriti. Giardini storici prenotati. Ostentazione, denaro, potenza; dall'India, capito?
E così, mentre Firenze -per ritrovare qualche goccia di sangue- può finalmente svendersi del tutto ai migliori offerenti, ci son persino quelli che fanno le campagnette per due assassini in divisa. E addirittura dei buontemponi che, per questo, vorrebbero muovere "guerra all'India".
Provateci un po' a andare a attaccare gli "striscioni per i marò" il giorno del matrimonio della figlia del signor Aloke Lohia, buffoni. Quando si sceglie la strada dei servi, è bene percorrerla e stare zitti. Un servo non ha nessun diritto di sentirsi superiore; è un servo e basta.
Questo rischio, naturalmente, la figlia di Aloke Lohia non lo corre. Anzi. Per il suo matrimògno si è vista organizzare dal babbo una giornata da sogno, e dal valore di svariati milioni di euri. E lo sapete indove? A Firenze.
Eh sì, perché son finiti i tempi di Salgari in cui le sposine itagliane sognavano Sandokan che le rapiva e le portava a sposarsi nella giungla della Malesia, oppure il figlio del maragià di Entripur (e chiedailpermèss). Ora sono gli indiani, titolari di un'economia tra le maggiori del mondo e in costante crescita nonché di paperoni stratosferici di fronte ai quali Berlusconi fa la figura di un portinajo, che per i matrimoni delle figlie scelgono "località di sogno", esotiche, "ricche di storia", monumentali e quant'altro. Firenze, giustappunto. La quale, espulsi finalmente tutti gli abitanti dal centro, eliminata ogni traccia di fastidioso proletariato urbano, ridotti gli artigiani a rifugio per Daniel Day Lewis, sgomberati a forza gli ultimi Conciatori, bonificata dalla "Nazione" e da "Repubblica" a colpi di "degrado & sihurezza" e quant'altro, può finalmente assolvere al compito tanto agognato: quello di Disneyland per straricchi e per i loro sposalizi.
Otto milioni di euro. Questa sembra essere la "ricaduta in termini economici" del matrimonio della rampolla indiana su questa città di un'Europa esausta e impoverita. Dichiarano dal comune di Firenze: "Ce ne vorrebbero tre o quattro l'anno, di questi eventi". Eh sì, perché non si tratta solo del matrimonio. E', naturalmente, anche un evento mondano di prim'ordine. Tutti gli hôtel più di extramegacatasuperlusso ampiamente esauriti. Giardini storici prenotati. Ostentazione, denaro, potenza; dall'India, capito?
E così, mentre Firenze -per ritrovare qualche goccia di sangue- può finalmente svendersi del tutto ai migliori offerenti, ci son persino quelli che fanno le campagnette per due assassini in divisa. E addirittura dei buontemponi che, per questo, vorrebbero muovere "guerra all'India".
Provateci un po' a andare a attaccare gli "striscioni per i marò" il giorno del matrimonio della figlia del signor Aloke Lohia, buffoni. Quando si sceglie la strada dei servi, è bene percorrerla e stare zitti. Un servo non ha nessun diritto di sentirsi superiore; è un servo e basta.
domenica 7 aprile 2013
Castelli abbandonati
Come parecchi sapranno, la giunta Renzi, sempre attiva nel difendere ogni sorta di interesse privato, ha qualche tempo fa cambiato destinazione d'uso all'area dove sorge il Centro Popolare Autogestito Firenze Sud, più noto come CPA. Traduzione in italiano: l'edificio che "ospita" il CPA è una ex scuola (che era, peraltro, dedicata al solito pretonzolo), e l'area relativa era fino a non molto tempo fa vincolata all'edilizia scolastica; con la decisione della giunta di Matteino, l'area è diventata invece di libera edificazione ed è stata quindi messa in vendita (anche se nessuno, per ora, s'è mai presentato per acquistarla anche perché, forse, si dovrebbe acquistare tutto quel che c'è dentro compreso il Bellino e gli insaziabili cani del CPA tipo la Losca). Liquidato il "sindaco" con il classico Bona, Matte, cisi, poiché "Repubblica", oggi, ha deliziato i suoi lettori con una bella collezione di castelli abbandonati, la vostra Superpampa si è dilettata di immaginare una futura occupazione cui potrebbe (ma speriamo di no!) essere costretto il CPA; e, allora, perché non ipotizzare proprio un bel castello (marcondiro 'ndiro 'ndero)?...
giovedì 14 marzo 2013
Il Conclave di Pampalea: Papa Francisco
Y con este último mensaje acaba finalmente el Cónclave de vuestra y siempre vuestra gata Pampalea. Tenemos a Francisco, y entre jesuitas, dictadores, hostias, obras de Dios y otro....
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