Il problema gli è che, come parecchi di voi avranno già notato,
cliccando sul link non si accede a nessun articolo. Volete riprovare?
Ecco qua. Che sarà mai successo?
È successo che l'assessore Mattei li ha
bacchettati sonoramente. Questo articolo c'è, ed è bene leggerlo attentamente; dalla mia parte, mi limiterò a un piccolo commento.
Non è certamente che l'assessore Mattei mi stia particolarmente simpatico, e al pari di lui la giunta del
Sindaco del bello o
Sindaco più amato. L'
outing di Mattei si basa esclusivamente sul famoso
decoro, scordandosi delle
indecorose iniziative del suo sindaco (la giratina a Arcore, lo schieramento a favore di Pulloverino...); nella sua dichiarazione non manca (come è quasi ovvio) la
leccatina a favore della "Giornata della memoria",
"come testimonia il suo operato". E sfido io; non sarà un caso che Renzi piaccia tanto.
Soprattutto alle destre, perché è un sindaco di destra e ogni giorno non perde occasione per dimostrarlo. Ci sarebbe quasi da ringraziare la nevicata del 17 dicembre, che gli ha fatto patire un'
epica sputtanata in Mondovisione o quasi.
Però è indubbio che le parole di Mattei, pur contestualizzate nel vuoto pneumatico sia del dichiarante che della controparte, abbiano fatto passare a tutti un paio di minuti di
autentico buonumore.
Prima i' Torse, che fa una clamorosa quanto stentata
marciandrè, biascicando una divertente ritrattazione e prendendosela con i "volantini dei movimenti di sinistra"; a tale riguardo, mi viene in mente una metafora sicuramente un po' greve, ma efficace. Avete presente quando scappa una bella cacata in mezzo di strada, e non ci si fa proprio a tenerla tutta fino al prossimo bagno? La biancheria intima ne risulta irrimediabilmente
imbrattata, proprio come i muri di questa città dalle sfoibàte di quei piccoli servetti del padrone. I' Torse si è fatto una vera e propria
frenata di merda nelle mutande. E magari si beccherà anche un bel multone, di quelli sodi.
Poi i responsabili del blog di Sottoscalaggì, che hanno
precipitosamente cancellato l' "Articolo di rivendicazione" dell'intelligente iniziativa. Contrordine, camerati! Addio incartamento, addio morti viventi, addio alla
fanatica perfezione; bellini poi, i fautori della Gelmini e degli "studenti a studiare" che
inneggiano a quelli che fanno forca a scuola (cosa peraltro oramai pressoché impossibile nelle scuole-lager di adesso). Sì, davvero un
bello scossone! Casomai, un
bello sganassone si sono pigliati. Poi, ci devono avere una passione per l'idrogeologia questi qui. Prima il "fiume in piena", poi vogliono "smuovere le acque". O che riusciranno persino a far straripare l'Affrico?...
Insomma, come ci hanno del resto abituati ammodino, non passano nemmeno due giorni che già si ricoprono di ridicolo. Del resto, non sarà un caso se hanno invitato l'esponente più ridicola di un "governo" che è già ampiamente, e tragicamente, ridicolo di per se stesso.
Nel frattempo, il mondo intero sta scoppiando. In Tunisia si rivoltano e muoiono. In tutto il mondo la gente si ribella, e sul serio, contro il vero crimine globale, il
capitalismo. La Tunisia dello sporco dittatore Ben Ali, tanto amicone di quel Bettino Craxi che è stato l'iniziatore, il protettore e la spinta propulsiva di quel Papi il cui simbolo azzurrognolo campeggia sui volantini "contro i crimini del comunismo". E questi qui intendono ancora pigliare per il culo tutti quanti con le loro
foibe, il giocattolino storico che si sono creati e che sembra avere avuto tanto successo anche fra i
democratici. Tutti col pulloverino. Tutti coi padroni. Tutti
eunuchi che si divoreranno fra loro; e sarà un bello spettacolo. Intanto, però, per pochi minuti godiamoci anche quello degli
Incartatori Incartati. Incartati, si: in
dieci piani di morbidezza.